Tour di Kyoto in 3 giorni

Kyoto è stata per oltre mille anni la capitale del Giappone, divenendo nei secoli culla della cultura, delle arti e della religione del periodo. Tutt’oggi conserva una forte connotazione tradizionale che vive, accanto alla città moderna, soprattutto nei templi, nei teatri e nei quartieri dedicati alle arti.

Quando arriverete a Kyoto, però non aspettate di trovarvi immersi in quell’atmosfera. Probabilmente rimarrete spaesati dalla parte caotica e moderna della città. Ma con pazienza, potrete scoprire e fotografare i vari scorci che avete visto nelle più famose immagini del Giappone.

Il mio consiglio, per un primo viaggio in Giappone di 10 giorni, è di dedicare 2/3 giorni alla visita di questa splendida città, che rappresenta l’immagine tradizionale del Giappone. Vediamo un itinerario per ottimizzare gli spostamenti per visitare i luoghi d’interesse di Kyoto, che secondo me sono imperdibili.

Iniziamo!

1° giorno

Arriverete probabilmente in tarda mattinata. Viaggiando con lo Shinkansen da Tokyo potrete cogliere l’occasione per provare l’esperienza di pranzare con un bento durante il viaggio.  Così potrete partire a visitare la città, subito all’arrivo a Kyoto. (Il bento è un pranzo preconfezionato in un vassoio con coperchio, che i giapponesi utilizzando per mangiare fuori casa. Nelle stazioni troverete facilimente i bento presso i chioschi, dove scegliere tra diverse specialità tra sushi, cotoletta e riso etc.)

Consiglio: l’itinerario di oggi prevede diversi spostamenti in autobus, per cui potrebbe essere una buona idea acquistare l’abbonamento autobus giornaliero.

1° tappa: Kinkaku-ji

kinkakuji kyoto

Innanzitutto vi consiglio di visitare il Kinkaku-ji, il famoso e fotografatissimo Golden Pavillion, prendendo l’autobus 205 dalla stazione di Kyoto.

Conclusa la visita, potete dirigervi verso il tempio Kiyomizu-dera con l’autobus 12.

Se siete a Kyoto in un periodo in cui è prevista l’illuminazione notturna di questo complesso templare, vi suggerisco di visitarlo sul finire del pomeriggio. Trattenetevi quindi fino a sera per goderne gli scorci anche con il buio. In questo caso, se nel vostro itinerario non è prevista la visita ad altri castelli, potreste avere tempo per fermarvi a visitare il Nijo Castle.

2° tappa – OpzionaleNijo Castle

kyoto nijo

 

 

 

 

 

 

 

3° tappa – passeggiata tra i vicoli tradizionali

Risaliti sull’autobus verso il Kiyomizu-dera, vi consiglio di scendere alla fermata della Gion Shijo station: è un po’ prima del tempio Kiyomizu-dera, ma vi dà la possibilità di assaporare la parte più tradizionale della città di Kyoto.

kyoto salita verso KiyomizuderaDa qui perdetevi tra il vicolo Pontocho e la Shijo Dori, dove potete ammirare lo storico teatro di Kabuki Minami-Za, i negozi di specialità al tè verde, ventagli o dedicati alla cura della pelle, che si alternano alle sale di Pachinko.
Passeggiate nell’Hanamikoji Dori e nei vicoli contigui del quartiere di Gion, a sud della Shijo Dori, per assaporare l’atmosfera della vecchia Kyoto. Se siete fortunati potreste anche scorgere delle maiko che camminano tra i vicoli. A questo punto, dirigetevi verso il tempio Kiyomizu-dera ed iniziate la salita. Nelle vie che si dipanano verso il tempio i turisti si alterneranno ai giapponesi vestiti con gli abiti tradizionali, si susseguiranno negozi di souvenir e dolci tipici, dove assaggiare le specialità locali.

 

 

 

 

4° tappa: Kiyomizu-dera

autunno kijomizudera

E infine scorgerete il Kiyomizu-dera: entrate nel complesso templare e fatevi trasportare dal percorso, ammirando ogni scorcio che questo luogo vi offre. Dalla terrazza del Kiyomizu-dera avrete anche una splendida vista sulla città di Kyoto e sulla inconfondibile torre.

 

 

 

2° giorno

Due punti distanti ma comodi da raggiungere tra loro: Arashiyama e il Fushimi Inari, uno più suggestivo dell’altro.

Entrambi si raggiungono direttamente con le Japan Rail, per cui se avrete il Japan Rail Pass attivo, oggi non vi serviranno altri biglietti.

1° tappa: Arashiyama – foresta di bambù e tempio zen Tenryuji

giappone bambù

Arashiyama è un luogo magico: una passeggiata in una  foresta di bambù così alti, da cui a fatica si scorge il cielo, vi capiterà raramente. Gustatevi il tragitto e dirigetevi verso il il tempio Tenryuji un tempio zen molto suggestivo, soprattutto se avrete modo di fotografarlo in autunno, con le foglie degli aceri che si riflettono nel laghetto. Potrete anche scegliere di acquistare il biglietto che include l’entrata nel tempio e visitare le sue stanze ottimamente tenute.

 

2° tappa: Fushimi Inari

Ritornate alla stazione delle Japan Rail di Arashiyama. Suggerisco di pranzare nella zona da Arashiyama o in stazione a Kyoto, più forniti rispetto alla zona del Fushimi Inari: rifocillatevi perché vi attende una bella salita!  😉 Riprendete il treno, per raggiungere la stazione di Kyoto e prendere la Nara Line per scendere alla stazione di Inari. Assicuratevi di prendere il treno Locale, perché i rapidi non fermano alle stazioni più turistiche. Il tempo di percorrenza è di circa un’ora.

fushimi inari kyotoArrivete al Fushimi Inari nel primo pomeriggio e potrete iniziare la salita attraversando il percorso dei torii che si snoda su per la montagna. Tenete conto che si tratta di un santuario, per cui è utile questa breve guida per rispettare le usanze del luogo. Durante il percorso troverete diversi bivii e piccoli tempietti dedicati ai rituali di preghiera.

Anche se decidete di non arrivare in cima alla montagna, suggerisco di gustarvi la particolarità del luogo e l’atmosfera che lo avvolge, trattenendovi magari fino fino al tramonto, quando la foschia regala un alone ancora più mistico.

3° giorno

Se preferite la parte metropolitana del Giappone, tornate a Tokyo subito dopo la colazione. In alternativa potete recuperare eventuali tappe opzionali dall’itinerario dei giorni precedenti, come il Nijo Castle. Un’altra ottima idea è recarsi a Nara per la visita a questa graziosa cittadina caratterizzata dai daini che circolano indisturbati. Nel tardo pomeriggio riprenderete comunque lo shinkansen per Tokyo dalla stazione di Kyoto. Potere lasciare le valige in hotel oppure in uno dei comodissimi coin locker. (Ovvero gli armadietti che sono presenti nelle stazioni, dove al costo di pochi euro potete lasciare i bagagli per ore o giorni).

E ora non resta che prenotare l’hotel: qui i miei consigli su dove dormire…o state valutando un ryokan? Kyoto potrebbe essere la città giusta per provare a dormire in un hotel tradizionale, qui qualche informazione in più su cosa aspettarsi dai ryokan.